I migliori documentari musicali di tutti i tempi - Parte 1^ -

Amy Winehouse Billie Eilish bob dylan buena vista social club george harrison janis joplin kurt cobain nick cave Nirvana notorious big Rolling Stones tupac

Nell'elenco che segue (qui solo la prima parte) abbiamo cercato di raccogliere alcuni dei migliori documentari musicali di tutti i tempi. Rock, Punk, Film Concerto, Underground e storie segnate da alcol, droga e sesso. Se pensate che la lista non contenga il documentario a cui siete maggiormente legati, inviate nei commenti il titolo con una breve descrizione.

20,000 Days On Earth (2014)

Iain Forsyth e Jane Pollard hanno ricevuto due premi al Sundance Festival 2014 per questo documentario, in cui si racconta un giorno della vita di Nick Cave mentre lavora su "Push the Sky Away" nel 2013. Sono state messe in scena sessioni di terapia, registrazioni in studio, performance e conversazioni in auto con Kylie e Ray Winstone. Il documentario fornisce una visione rivelatrice della vita del protagonista o almeno di quello che Nick Cave vuole farci credere.

 Amy (2015)

Dalle riprese casalinghe della sua infanzia alle ultime apparizioni in pubblico, la vita instabile di Amy Winehouse è messa a nudo in questo documentario con cui Asif Kapadia ha conseguito il premio Oscar. Un filmato che racconta l'esistenza di un talento estremamente mutevole, passato attraverso l'alcol, la droga, la bulimia fino alla tragedia finale, mentre uno sciame di media, affamato di scandali, lo osserva avidamente. Una fitta al cuore! 

 Billie Eilish: The World’s A Little Blurry (2021)

Ha già cantato per il presidente degli Stati Uniti, ma la sua età (19 anni compiuti a Dicembre dello scorso anno) non ha dato modo al regista RJ. Cutler di realizzare un documentario musicale tradizionale. Infatti questo filmato racconta principalmente le vicende della "superstar" all'interno delle mura domestiche. Il regista è stato accolto dalla famiglia di Billie Eilish tra il 2018 ed il 2020 ed ha avuto la possibilità di catturare aspetti autentici della vita familiare dell'artista inseriti nel contesto del mondo pop che la circonda. Avvincente! 

 Biggie & Tupac (2002)

Il regista Nick Broomfield si cimenta in studi investigativi e, subito dopo averlo fatto per il caso Kurt Cobain nel film "Kurt & Coutney", affronta il caso Biggie & Tupac. Il suo verdetto sul duplice omicidio? Un solo nome: Suge Knight, che, in un elaborato complotto di vendetta e controllo, sarebbe stato aiutato da sicari di bande locali e dalla polizia di Los Angeles. Un film documentario all'altezza dei migliori thriller.

 Bob Dylan: Don’t Look Back (1967)

Con l'originale  documentario del famigerato tour "Electric Judas" di Dylan nel 1965, Pennebaker, il noto regista statunitense, conosciuto anche col nomignolo di Penny, è stato in grado di catturare un momento cruciale della carriera dell'artista, ovvero il passaggio dalla musica folk popolare di protesta al rock ribelle mainstream. Un insieme di eventi storici del periodo, da Dylan che stuzzica i giornalisti durante le interviste al video di  "Subterranean Homesick Blues", precursore nel suo genere. Indispensabile per i fan.

Buena Vista Social Club (1999)

Il film documenta il viaggio a New York dell'ensemble cubano messo insieme da Ry Cooder nel 1996. Il regista tedesco Wim Wenders cattura le prime esibizioni americane del gruppo e nel contempo esplora la storia della musica cubana, dei  musicisti che la rappresentano, approfondendo la questione del divario politico tra Cuba e Stati Uniti.

George Harrison: Living In The Material World (2011)

Cinque anni di lavoro per tre ore e mezza di visione, il mega-documentario su George Harrison di Martin Scorsese, curato con entusiasmo e amore, è inevitabilmente un punto di riferimento per il genere. I rimanenti Beatles, George Martin, Pythons, Eric Clapton e tanti altri grandi esponenti del rock, partecipano alle riprese per esplorare la storia, il talento, la spiritualità e l'influenza monumentale di quella "icona silenziosa".

Gimme Shelter (1970)

Raccontando la fine degli anni '60, il documentario Gimme Shelter segue i Rolling Stones fino ad Altamont nel famoso tour del 1969 negli Stati Uniti . L'organizzazione caotica del fatidico evento, la folle corsa contro il tempo, la performance tesa e il tragico susseguirsi degli avvenimenti. Esilarante e agghiacciante allo stesso tempo, testimonia l'abbandono della controcultura e il passaggio della band dagli anni '60 ai '70.

 Janis: Little Girl Blue (2015)

Spietatamente indipendente, di grande talento, profondamente turbata, tragicamente dipendente; la storia di Janis Joplin è analoga a quella della maggior parte dei membri del "Club 27". La regista Amy J. Berg fa un ottimo lavoro nello svelare gli episodi di bullismo infantile subiti, la dipendenza dai narcotici e la passione selvaggia che l'hanno resa una delle icone più grandi e affascinanti della controcultura degli anni '60.

 Kurt Cobain: Montage Of Heck (2015)

Il primo documentario di Kurt Cobain approvato dalla famiglia. Il regista Brett Morgen, che ha avuto libero accesso all'archivio personale di Cobain e della sua famiglia,  ha utilizzato video domestici, demo dissoterrati e taccuini personali, per raccontare l'essere umano, il marito ed il padre che era, tentando di ricostruire il percorso artistico e biografico del cantante dei Nirvana, dalla sua infanzia fino alla tragica scomparsa. Ipnotico!

Continua...

 

 

 

 

 


Articolo più vecchio


Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati