Senjutsu, il nuovo album degli Iron Maiden, ispirato alla cultura orientale

Eddie Heavy Metal Iron Maiden Senjutsu

 

I titani dell'heavy metal guardano all'Oriente e lì trovano ispirazione per il loro diciassettesimo album in studio, ricco di nuove idee, ma anche di elementi che ricordano il passato.

La mascotte Eddie, che da sempre accompagna la band, è in continua evoluzione e questa volta fa una smorfia minacciosa sulla copertina di "Senjutsu". L'artwork presenta l'iconico mutaforma con un'armatura completa da samurai, un cenno all'ispirazione che Bruce Dickinson e la band hanno preso dall'Oriente per il loro nuovo album.

Ci sono pochi temi che gli Iron Maiden non abbiano già affrontato fino ad ora, nella loro lunga carriera. Attingendo profondamente dai libri di storia e dalla letteratura, hanno narrato l'Antico Egitto con "Powerslave" del 1984 e il futuro distopico con "Somewhere In Time" del 1986, fino alle influenze delle credenze Maya nella loro ultima uscita in studio "The Book Of Souls" del 2016.

Proprio come il suo predecessore, "Senjutsu" si presenta come un doppio album di proporzioni davvero epiche, senza risparmiare nulla in termini di dettagli o grandezza. Il termine "Senjutsu" potrebbe tradursi in "tattica e strategia" ed è una tecnica eremitica orientale che si basa sull'utilizzo dell'energia naturale dell'ambiente circostante.

La band ha dovuto modificare i suoi  piani per la promozione dell'album a causa della pandemia. Registrato nel 2019 durante una pausa dal loro tour "Legacy Of The Beast", "Senjutsu" è stato posticipato e tenuto sotto chiave per due anni mentre tutto il mondo si fermava.

È chiaro dall'introduzione da brivido della title-track che è valsa la pena attendere quest'album. I galoppanti otto minuti della traccia iniziale contengono  tutti i segni distintivi della band, la formazione a tre chitarre suona più avvincente che mai, mentre Dickinson canta con l'energia di sempre. Il messaggio è semplice: gli Iron Maiden sono tornati in grande forma e fedelissimi alla propria linea.

Come sempre anche in quest'album la band ha creato paesaggi cinematografici e vividi nelle varie tracce ed in alcune di queste sembra vengano rivisitati alcuni dei momenti più luminosi della carriera. I 10 minuti progressivi di "Death Of The Celts" sembrano un partner spirituale di "The Clansmen". "The Time Machine" invece potrebbe comodamente collocarsi nel loro album "Dance Of Death".

"Senjutsu" quindi mantiene vivo il potente sound metal che ha fatto guadagnare agli Iron Maiden un seguito religioso in ogni angolo remoto del globo.

Buon ascolto!

 

 

 


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