"The Future Bites" di Steven Wilson, un album per riflettere sulla manipolazione dell'essere umano e del suo cervello nell'era digitale

nuovo album Steven Wilson

Il 2020, un anno diverso per tutti!

Per Steven Wilson doveva essere l'anno di "The Future Bites". La pubblicazione era prevista per Giugno, il primo tour nelle grandi arene era previsto per Settembre e la promozione stava cominciando.

Purtroppo è entrato in scena il Covid e tutto è cambiato. La promozione del disco non è partita, il tour annullato e la pubblicazione rinviata al 29 Gennaio 2021. 

Ma eccoci qui... Ci siamo! "The Future Bites" sta per vedere la luce.

L'artista descrive il disco come una «una visione desolante di una distopia in avvicinamento».

I testi affrontano un'esplorazione del cervello umano ed evidenziano il modo in cui si è "evoluto" nell'era di Internet. L'artista pone l'ascoltatore di fronte a un mondo di dipendenze tipiche del XXI secolo, passando dalla terapia di vendita al dettaglio fuori controllo e dalla rete sociale manipolatrice fino alla perdita di individualità.

Dal punto di vista musicale può considerarsi un album principalmente pop  e più vicino alla forma canzone, lontano dal prog-rock a cui ci aveva abituato Steven Wilson. Fanno eccezione "12 Things I Forgot" e "Follower", di stampo rock, "Eminent Sleaze", caratterizzato da un riff funk di basso, e "Personal Shopper" della durata di oltre nove minuti e di matrice elettronica.

THE FUTURE BITES è il sesto album solista di Steven Wilson (Porcupine Tree, No-Man) ed è il successore di "To the Bone" del 2017. È stato concepito a Londra e prodotto da David Kosten insieme allo stesso Steven Wilson.

 

 

 

 


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